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Un tagliere risponde a esigenze precise: dalla resa visiva necessaria per presentare salumi e formaggi, fino alla risposta tecnica richiesta dalle lavorazioni quotidiane o professionali. Abbiamo suddiviso nove proposte in tre categorie, per individuare la superficie più adatta a ogni preparazione.

Per formaggi, salumi e aperitivi

Sono taglieri pensati per essere portati in tavola così come sono, quindi l’estetica ha lo stesso peso della praticità.

Marmo artigianale, pezzo unico

Lastra in marmo naturale Made in Italy, ogni pezzo con venature diverse dall’altro. Funziona bene come centrotavola oltre che come superficie di servizio.

Legno e marmo insieme

Base in legno di acacia con inserto in marmo nero rimovibile, così da poter usare le due superfici in modo indipendente a seconda di cosa si serve.

Vetro temperato effetto marmo

Superficie in vetro resistente al calore e ai graffi, con la resa visiva del marmo nero. Si pulisce rapidamente ed è indicata per un uso igienico.

Per verdure, carne e uso quotidiano

Sono i taglieri destinati alla preparazione di ogni giorno, dove contano soprattutto praticità di pulizia e gestione degli scarti.

Con vassoi magnetici per gli scarti

Tagliere XL in bambù con due contenitori magnetici agganciabili ai lati, utili per raccogliere bucce e ritagli direttamente durante la preparazione.

Pieghevole e versabile

Tagliere in plastica che si piega a metà, permettendo di far scivolare gli alimenti tagliati direttamente in pentola o padella.

Superficie ampia a scacchi

Legno di acacia e hevea con motivo a scacchi e venature naturali, dotato di scanalatura di raccolta e maniglie per lo spostamento.

Per un uso intensivo

Sono taglieri più spessi e pesanti, pensati per resistere a un utilizzo frequente e per proteggere più a lungo il filo delle lame.

Massello XXL da 6 cm di spessore

Tagliere in legno di parà (rubberwood) da 60×40 cm con 6 cm di spessore, pensato per un carico di lavoro prolungato in cucina.

Costruzione a testa di legno

Acacia end grain, cioè con le fibre del legno disposte verticalmente: una struttura che tende a richiudersi sui segni di taglio nel tempo.

Noce nero end grain con rigola

Legno di noce nero nordamericano certificato FSC, a testa di legno, con rigola di raccolta liquidi e piedini antiscivolo regolabili.

Come scegliere in base all’uso

Il marmo e il vetro sono adatti a un uso da portata più che da taglio diretto, dato che tendono a rovinare il filo delle lame. Il legno tradizionale è versatile per la preparazione quotidiana. I taglieri end grain, con la venatura verticale, sono la scelta di chi cucina spesso e vuole preservare più a lungo sia il tagliere che i coltelli.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra un tagliere tradizionale e uno end grain?

Nel tagliere tradizionale la lama taglia lungo la fibra del legno, lasciando segni permanenti. In un tagliere end grain la lama entra tra le fibre disposte verticalmente, che tendono a richiudersi dopo il taglio: per questo il tagliere dura più a lungo e la lama si consuma meno.

I taglieri in marmo o vetro si possono usare per tagliare la carne?

Sono superfici molto dure, quindi tendono a smussare rapidamente il filo delle lame. Sono più indicate per servire formaggi, salumi o affettati già tagliati piuttosto che come piano di taglio abituale.

Come si mantiene un tagliere in legno nel tempo?

Va lavato a mano ed evitata l’immersione prolungata in acqua o il lavaggio in lavastoviglie, che possono causare crepe. Un trattamento periodico con olio minerale alimentare aiuta a mantenere il legno idratato ed evitare che si secchi.